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mercoledì, 16 dicembre 2009

L'iniziativa

Un pranzo sociale per gli anziani soli

pranzo sociale!!!NOLA – Tutti insieme davanti una tavola imbandita: la strategia vincente per aiutare gli anziani a trascorre una giornata diversa all’insegna dell’allegria e della spensieratezza, in un clima sereno e di amicizia lontano da ogni forma di malinconia o solitudine. Cinquanta pranzi per altrettante persone per le quali il giorno di Santa Lucia è stato un giorno davvero speciale. Un momento di incontro e confronto tra persone sole, promosso dall’assessorato alle politiche sociali del comune di Nola, guidato da Arcangelo Annunziata, in collaborazione con il Lions Club “Giordano Bruno”della città bruniana. L’iniziativa si è tenuta l’altro giorno alle ore 13 presso il Seminario Vescovile di Nola. Una vera e propria mensa sociale che ha dato occasione alle persone sole di ritrovarsi, mangiare insieme e scambiare due chiacchiere. Un pranzo che, per tante persone, non ha rappresentato solo una fonte di “sostentamento”. E' stata la prova infatti che non sono sole e che, per quanto piccola sia stata l'offerta rispetto al bisogno, insieme al pane, c'è sempre qualcuno che ha amore per loro. “Un’iniziativa forte promossa per far rivivere lo spirito natalizio a chi ogni giorno vive nella solitudine tra mille difficoltà – ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali dell’Ente di piazza Duomo, Arcangelo Annunziata – ma anche un’importante opportunità per focalizzare l’attenzione sulle tante facce della solitudine e del disagio sociale: problemi purtroppo fortemente presenti nelle nostre città, anche se spesso ignorati e dimenticati. Un momento che si inserisce all’interno di una programma ben più articolato e complesso promosso dal mio assessorato, teso ad aiutare le fasce sociali meno fortunate che necessitano di cure ed attenzioni. Un grazie va al Lions Club “Giordano Bruno” di Nola che da subito ha sposato l’iniziativa mettendo in campo una serie di energie per far sì che tutto riuscisse nel migliore dei modi. Aiutare chi ne ha bisogno è il primo dovere di un buon amministratore, soprattutto in periodi come questi, con le festività natalizie alle porte. Momenti in cui la solitudine fa sentire ancora di più il suo peso. Una solitudine che almeno quest’oggi lascerà il posto all’allegria e all’amicizia e che, perché no, speriamo possa essere l’inizio di un nuovo percorso umano”.

Autilia Napolitano
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mercoledì, 16 dicembre 2009

Gli interrogativi degli Amici del Marciapiede

Parcheggio nell’area dell’ex Carducci, posa della prima pietra tra luci ed ombre

IMG_0463NOLA – Importante realtà di pubblico servizio per la città bruniana. Cerimonia di posa della prima pietra questa mattina nell’area dell’ex Carducci, per la realizzazione di un parcheggio sotterraneo che disporrà di circa 120 posti auto e che sarà realizzato dalla ditta T&T Costruzioni s.p.a. con fondi regionali e comunali, per un totale di 4.900.000 euro circa. L’area sovrastante il parcheggio sarà invece strutturata come area di verde attrezzato, centro di intrattenimento e accoglienza sociale; una struttura di servizio, localizzata quasi nel centro urbano, che sorgerà in Via On.le Vincenzo La Rocca, nei pressi del I° Circolo Didattico “Tommaso Vitale”. L’area che sarà interessata dalla realizzazione del parcheggio e del verde attrezzato costituisce un’importante contesto della città, che viene integralmente recuperato alla sua funzione sociale. Un’area che per circa trenta anni è stata abbandonata  a se stessa, dopo che il terremoto aveva abbattuto l’edificio e che fino agli anni sessanta in via Merliano aveva ospitato la scuola media inferiore Carducci. Questa mattina è toccato al sindaco Geremia Biancardi, posare la “prima pietra” insieme agli Assessori ai LL.PP. Antonio De Luca e all’Urbanistica Roberto De Luca, nonché a numerosi consiglieri comunali di maggioranza ed opposizione ed i responsabili dell’impresa appaltatrice. Fine dei lavori, per tutta la struttura, salvo imprevisti (l’area è particolarmente importante dal punto di vista archeologico), circa 3 anni. “Dopo aver recuperato l’ex carcere di Via Merlino, dopo che l’ASL ha recuperato l’ex ospedale di Via Fontanarosa e dopo che molti privati stanno ristrutturando le loro abitazioni in tutta la zona, il comune completa la bonifica dell’area per quanto di sua competenza – ha dichiarato l’Assessore all’Urbanistica Roberto De Luca – Vorrei cogliere l’occasione, inoltre, per invitare i nostri concittadini a utilizzare i nuovi strumenti contenuti nel nuovo regolamento edilizio, in fase di approvazione da parte del Consiglio Comunale e nel piano casa, appena licenziato dalla Regione”. “Questa Amministrazione continua sulla strada intrapresa sin dal primo giorno di lavoro: poche parole e molti fatti – ha invece dichiarato l’Assessore ai LL.PP. Antonio De Luca – Con questa opera di riqualificazione restituiremo alla città un vero e proprio gioiello. È vero che ci vorrà del tempo per completare la struttura, ma se non ci saranno intoppi, contiamo di consegnare già il parcheggio interrato nel giro 6, 7 mesi”. Soddisfatto anche il primo cittadino Geremia Biancardi per il quale il recupero dell’area rientra in quell’opera di riqualificazione del territorio cittadino. “Con la costruzione del parcheggio interrato, daremo un ulteriore contributo alla chiusura del centro storico – ha affermato il Biancardi – A tal proposito vorrei ringraziare la sezione nolana della CGIL, che ha espresso un giudizio molto positivo in proposito, segnale evidente, questo, che quando ci sono buone idee e buone iniziative, le fazioni ed i colori politici non contano”. Una iniziativa applaudita e condivisa da più parti ma che, per l’Associazione Nazionale “Amici del Marciapiede” presenta molti dubbi ed ombre soprattutto sui costi e le modalità di esecuzione. “Abbiamo appreso con piacere della posa della prima pietra per la riqualificazione dell’area dell’ex palestra Carducci, che restituirà alla città un bene da troppo tempo trascurato. Quello che ci ha sorpreso è però l’aver saputo che, ancor prima di iniziare i lavori, le casse del comune hanno dovuto far fronte ad una spesa straordinaria, anche in termini economici, che non ci sembra trovi sufficienti giustificazioni nell’atto di Giunta (delibera n. 211 del 26/11/2009), per la quale sono state già versate, per una cosiddetta “transazione”, somme per circa 230mila euro all’impresa appaltatrice. Perché i lavori che sono stati assegnati con una gara del 2006 sono stati consegnati solo nel 2009? E poi, perché riconoscere una revisione dei prezzi dal 2004 se la gara è stata fatta nel 2006 e l’impresa ha sicuramente accettato in quella sede i prezzi fissati dal progetto? Ed infine perché la direzione dei lavori, per la quale sappiamo che era stata espletata una regolare gara, è stata poi affidata agli uffici comunali? E perché si è fatta la gara senza che ci fosse un direttore dei lavori? Insomma troppi interrogativi e dubbi su una vicenda che, non vorremmo, si rivelasse una nuova stangata per i cittadini, oltre le somme che intanto già dovranno sopportare per una incomprensibile “transazione””.

Autilia Napolitano
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lunedì, 14 dicembre 2009

Verso un centro storico off-limits per le auto

Chiusa anche piazza Collegio

NOLA – Dopo piazza Clemenziano, ora tocca a piazza Collegio. Continua l’impegno dell’amministrazione Biancardi per la chiusura del centro storico. Un progetto fortemente voluto dal primo cittadino, lanciato già in campagna elettorale, che prosegue senza sosta proprio in queste ore. “Un impegno che intendo rispettare fino in fondo – ha annunciato Biancardi – e, considerati gli incoraggiamenti che arrivano quotidianamente all’amministrazione, siamo intenzionati, più di prima, a proseguire in questa direzione”. Dunque, dopo il “salotto buono” di piazza Clemenziano, nuovo look anche per piazza Collegio, in questi giorni oggetto di interventi di riqualificazione per trasformare l’intera area da freddo parcheggio in una vera e propria ”bomboniera” con zone attrezzate di verde pubblico. “Voglio solo ricordare che gli arredi che abbiamo posizionato a piazza Collegio sono temporanei, mentre quelli definitivi saranno installati entro fine gennaio. Infine – ha concluso il sindaco – voglio rassicurare i residenti, sia di piazza Collegio che di piazza Clemenziano: stiamo studiando la migliore soluzione per reperire, laddove sarà possibile, ma in aree attigue alle piazze citate, qualche posto auto a chi effettivamente ne è sprovvisto”. Una rassicurazione quest’ultima necessaria alla luce delle lamentele sollevate proprio in questi giorni da una nutrita rappresentanza di residenti delle aree interessate alla chiusura per le notevoli difficoltà riscontrate nella ricerca di un posto – auto. Intanto l’altra notte il look di piazza Clemenziano ha subìto diversi danni a causa di un incidente che ha provocato il crollo di cinque paletti posti ai lati per circoscrivere l’area. Inizialmente si era pensato ad un atto vandalico, poi il sistema di videosorveglianza di cui è dotata la concessionaria di auto attigua alla piazza, ha confermato che si è trattato di un incidente. Stando ai dati registrati infatti erano le 23:41 di domenica sera quando una Fiat Uno bianca proveniente da piazza D’Armi, nel svoltare sul lato sinistro per accedere a piazza Clemenziano, ha sbandato, complice forse anche la strada bagnata, prendendo in pieno i paletti provocandone il crollo. Purtroppo dalle immagini non è stato possibile identificare il numero di targa dell’auto per risalire all’identità del conducente. Intanto sono immediatamente partiti i lavori per ripristinare la funzionalità della piazza, da sempre “fiore all’occhiello” della città.

Autilia Napolitano
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sabato, 12 dicembre 2009

Bilancio

Assestamento dei conti del Comune di Nola

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NOLA – Ai sensi dell’art. 167, comma 8, del Decreto Legislativo n. 267/2000 (T.U.E.L.) ogni Comune, entro il 30 novembre di ciascuno anno, è tenuto a fare una verifica generale di tutte le voci di entrata e uscita, compreso il fondo di riserva (per gli imprevisti) al fine di assicurare il mantenimento del pareggio di bilancio.

Per il Comune di Nola le risorse che presentano al 30 novembre maggiori entrate sono:

1)      Addizionale Comunale Irpef                              € 144.482,71

2)      Fondo ordinario dello Stato                                € 37.192,58

3)      Altri contributi dello Stato

(in sostituzione ICI prima casa)                          € 169.877,10

4)      Contributo regionale biblioteca comunale   € 4.500,00

5)      Oneri derivanti dal Condono (entrate già

verificatesi, trattasi di fondi

a destinazione vincolata)                                     € 540.499,50

6)      Quota del 10% derivante dal Condono

(da corrispondere agli impiegati per la

Istruzione delle pratiche)                                    € 52.278,00

                                             TOTALE                                    € 918.829,89

Altre Entrate provengono da nuovi accertamenti Rifiuti Solidi Urbani a seguito di nuovi servizi che saranno attivati dal mese di dicembre 2009:

1)      Entrate provenienti da insediamenti

CIS, anno 2009                                                    € 248.305,60

2)      Entrate provenienti da insediamenti

“Vulcano Buono”, anno 2009                        € 122.875,82

3)      Arretrati, quindi una tantum,

proveniente dal CIS, anno 2006                  € 100.244,26

4)      Anno 2007                                                            € 124.571,72

5)      Anno 2008                                                            € 168.501,33

6)      Arretrati provenienti da insediamenti

“Vulcano Buono”, anno 2008                        € 83.776,69

                           TOTALE  MAGGIORI  ENTRATE         € 1.767.105,31

NOTA: aleggia il mistero sulla reperibilità di queste nuove entrate per accertamenti Rifiuti Solidi Urbani per gli insediamenti Cis e Vulcano Buono. Molti si chiedono: perché solo oggi? La passata amministrazione, pur conoscendo la sentenza della Corte Costituzionale che prevede il pagamento di un massimo del 40% della Tariffa dei Rifiuti Solidi Urbani, anche in mancanza del servizio, perché non ha provveduto a richiedere al Cis e Vulcano Buono quanto dovuto? L’Assessore al Bilancio Antonio Russo ci ha comunicato che per gli arretrati 2006, 2007 e 2008 il Cis e Vulcano Buono verseranno al Comune una percentuale del 20%. Dal 1 dicembre 2009, il Cis e Vulcano Buono pagheranno al Comune il 100% di quanto dovuto. Infine l’Assessore ha fatto sapere che, dal mese di gennaio, saranno messi a ruolo sempre per il servizio RSU le aziende dell’Interporto e area ASI.

Ritornando alla manovra di assestamento approvata dalla Giunta Municipale con la deliberazione n. 212 del 30 11 2009, sono previste in uscita alcune voci da diminuire, precisamente:

1)      Il fondo di riserva (per gli imprevisti)     € 104.000,00

2)      Box info point (da aprire a Vulcano

Buono, prima a totale carico di Vulcano,

poi a carico del Comune)                              € 15.000,00

3)      Fondo per Festa di Castel Cicala

(finanziata solo per pochi anni)                 € 10.000,00

4)      Spese per il Certame Bruniano

(anche per il Certame le spese

diminuiscono e questo ci rammarica,

perché era l’evento culturale

più importante)                                               € 10.000,00

Mentre aumentano le spese da utilizzare:

1)      Per la manutenzione del territorio

(come?)                                                      € 540.499,50

2)      Gli oneri del Condono da destinare

ai componenti delle commissioni

ed al personale addetto                      € 52.278,00

3)      Fondo a disposizione dei dirigenti

per assegnazione straordinario,

produttività,indennità di turno ecc.€ 72.000,00

4)      Importi da restituire  a vari Enti per

assenza Consiglieri Comunali

(per Commissioni ed altro)                 € 10.000,00

5)      Quota dei debiti fuori Bilancio          € 688.275,42

6)      Spese per fornitura stampati,

cancelleria, fornitura mobili

uff. comunali                                             € 50.000,00

7)      Spese per Commissioni

Circondariale                                             € 11.000,00

8)      Fornitura Gasolio e

servizi edifici scolastici                         € 50.000,00

9)      Spese per Gestione dei trasporti

scolastici (già paghiamo circa

400.000 all’anno)                                      € 40.000,00

10)   Tempo libero - F. S. Felice, Natalizie

Estate a Nola - S. Raffaele                    € 50.000,00

11)   Interessi passivi sui mutui                   € 47.052,39

12)   Canoni di appalto servizi nettezza

Urbana e smaltimento in discarica

(qui non si capisce se è per il solo mese

di dicembre o tutto l’anno?)              € 80.000,00

13)   Revisione canone Campania Felix

(anche qui non si capisce se è per i

nuovi servizi del Cis e

Vulcano Buono o una tantum)         € 200.000,00

14)   Spese diverse per la raccolta

differenziata                                          € 15.000,00

                 TOTALE SPESE                            € 1.767.105,31

La delibera approvata in Giunta deve essere ratificata o modificata dal Consiglio Comunale entro il 30 dicembre 2009.

di redazione

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venerdì, 11 dicembre 2009

Interruzione di gravidanza

Aborto, si discute a Nola della pillola RU486

http://www.adnkronos.com/IGN/Assets/Imgs/R/ru486_web2--400x300.jpg

NOLA – E’ stata pubblicata ieri sulla gazzetta ufficiale l’autorizzazione all’immissione in commercio della pillola abortiva RU486 e il Mifegyne è disponibile nelle farmacie. Secondo le indicazioni terapeutiche stabilite dall’Aifa, il farmaco potrà essere somministrato entro la settima settimana di gestazione solo sotto la sorveglianza di un medico del servizio ostetrico ginecologico e sarà vincolato al ricovero ospedaliero nel rispetto della legge 194/78 sull’aborto. “L’interruzione di gravidanza: la pillola RU486 – aspetti medici, giuridici ed etici” è il titolo del convegno-dibattito che si è tenuto l’altra sera nel Palazzo Vescovile di Nola. Organizzato dalla Compagnia di San Paolino, con il patrocinio morale della Diocesi di Nola, del Comune di Nola, dell’Ordine degli Avvocati di Nola, della Presidenza nazionale della F.U.C.I. e del M.E.I.C., moderato dall’Avvocato Luca De Risi, Presidente della Compagnia Di San Paolino, il convegno è stato un momento di riflessione sui molteplici aspetti che ruotano intorno alla pillola abortiva. Hanno tenuto banco, dinanzi ad una folta platea, medici pro e contro la pillola RU486, giuristi ed esponenti religiosi. I dottori Biagio Ciccone – chirurgo neurofisiopatologo – e Rocco Falotico – chirurgo ostetrico ginecologo – hanno offerto, in apertura, una aggiornata e vasta documentazione sulla pillola abortiva, sulle differenze tra aborto clinico e aborto procurato da questo nuovo prodotto e sugli effetti ed i pericoli connessi al suo uso, sottolineando la percentuale, quasi irrisoria, di rischio per la vita della gestante che decida di fare uso della RU486. La Professoressa Patrizia Gallucci – docente di diritto di famiglia presso l’Università Parthenope – giurista, ha esposto i problemi di natura giuridica che la pillola RU486 presenta, e la conseguente difficoltà di farla rientrare nella legge 194/78 che, appunto, dal 1978 regolamenta la pratica dell’aborto in Italia. La Prof.ssa Gallucci ha messo in rilievo l’assoluta mancanza, qualora si dovesse far uso della pillola RU486, di quel periodo di “decantazione” della volontà abortiva, favorito dall’obbligo della vigente legge, di recarsi presso consultori o centri specializzati prima di sottoporsi alla interruzione di gravidanza, periodo che potrebbe anche concludersi con un positivo ripensamento da parte della gestante. Tracciando una breve storia delle sanzioni connesse alle pratiche abortive fin dalla remotissima antichità (Codice di Hammurabi, Ippocrate), Don Salvatore Bianco – Vicario Episcopale – ha esposto i principi etico-filosofici che da sempre, rendono l’aborto inaccettabile per la coscienza cristiana. Toccante e provocatoria la sua conclusione: in un mondo che stigmatizza la pena di morte c’è posto, però, per pratiche sempre più raffinate tese a sopprimere una vita indifesa ed innocente. “E’ solo il primo di una serie di convegni che la Compagnia organizzerà per l’anno 2010 – ha dichiarato il Presidente della Compagnia, Luca De Risi – convegni volti a porre l’attenzione su problemi che investono tutti i giorni le persone, soprattutto i giovani: il matrimonio, la convivenza, il lavoro. Tutti convegni che, così come lo è stato questo sulla pillola RU486, saranno a più voci, per poter garantire una più reale e corretta informazione sui problemi che verranno trattati“.

di redazione

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giovedì, 10 dicembre 2009

A Roma la manifestazione dell'Anci

Rottura tra sindaci e Governo
 
 

ROMA - L'interruzione di tutti i rapporti con il Governo nelle sedi compartecipate dall'Anci, e l'avvio di una campagna di informazione su tutto il territorio nazionale per informare i cittadini sulle scelte "incondivisibili" del Governo. Sono queste le prime azioni che il presidente dell'Anci, Sergio Chiamparino, ha concordato con i Sindaci di tutti i Comuni italiani. La mobilitazione dei primi cittadini, che proseguirà fino a quando non arriveranno risposte concrete dal Governo - ha reso noto Chiamparino attraverso un comunicato diffuso dall'Anci - è stata decisa oggi al termine di un Consiglio nazionale straordinario dell'Associazione, che si è svolto a piazza Montecitorio e ha visto la partecipazione di più di 500 sindaci provenienti da tutta Italia. L'Anci chiede da tempo al Governo - spiega Chiamparino - "una discussione seria che porti innanzitutto alla modifica del Patto di stabilità e alla restituzione dell'autonomia finanziaria ai Comuni, che avrebbe dovuto costituire il primo dei decreti attuativi del Federalismo fiscale". Ma sotto accusa ci sono anche le misure previste dal Governo e inserite negli emendamenti alla Finanziaria: il rimborso solo parziale dei mancati introiti derivanti dall'abolizione dell'Ici sulla prima casa, il taglio dei trasferimenti erariali ai Comuni e l'inserimento in Finanziaria di norme di carattere ordinamentale (il taglio del numero dei consiglieri comunali, degli assessori e via dicendo) presentate come misure che consentono di ridurre i cosiddetti "costi della politica". "In concreto si tratta di un risparmio calcolato, per il 2010, di soli 12 milioni di euro - spiega Chiamparino - ma i Comuni non ci stanno ad essere additati come i primi responsabili dello spreco di risorse: incidiamo per il 10% sul totale della spesa e siamo il comparto che più ha risparmiato negli ultimi anni. Inoltre - prosegue Chiamparino - l'Anci è da sempre disponibile ad affrontare in modo serio il problema della razionalizzazione della spesa, ma questa operazione non può essere inserita in Finanziaria con una misura spot che non porta alcun beneficio concreto: le questioni ordinamentali hanno nella Carta delle Autonomie il loro luogo deputato, perciò chiediamo che il Governo sieda ad un tavolo, con noi e con tutte le Autonomie locali". Il Consiglio nazionale dell'Anci ha anche approvato un ordine del giorno che il Presidente Chiamparino, insieme con una delegazione di Sindaci, ha esposto al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e al Ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli: "Abbiamo chiesto che si provveda almeno ad eliminare le sanzioni per i Comuni che hanno sforato il Patto di stabilità nel 2009 per giustificati motivi e che si stralci la norma che prevede il taglio dei trasferimenti erariali ai Comuni. Letta e Calderoli - prosegue Chiamparino - hanno preso atto delle nostre proposte e si sono riservati di valutarle, ma lo spiraglio che intravediamo è davvero molto esile. Per questi motivi - conclude il Presidente dell'Anci - proseguiremo la nostra mobilitazione fino a quando non arriveranno risposte concrete dal Governo, almeno su questi punti imprescindibili". Nel corso della mattinata - informa l'Anci - la delegazione dell'Associazione dei Comuni è stata anche ricevuta dal Presidente della Camera Gianfranco Fini che, come ha riferito Chiamparino, "ha espresso ampia condivisione rispetto alle istanze dei Comuni".

ANSA.it

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categoria: politica


giovedì, 10 dicembre 2009

In attesa del verdetto...(2)

La decisione comunicata durante un’audizione alla Commissione bicamerale d’inchiesta sulle ecomafie

Raccolta dei rifiuti, Maroni annuncia: senza novità via i nove sindaci inadempienti

Il ministro dell’Interno ha spiegato che entro la fine dell’anno i comuni segnalati da Bertolaso saranno sciolti

ROMA – I nove sindaci della Campania per i quali il sottosegretario Guido Bertolaso ha chiesto la rimozione per ‘gravi e reiterate inadempienze’ nella raccolta dei rifiuti, saranno rimossi entro la fine dell’anno. A meno che non ci saranno grosse novità. Lo ha affermato il ministro dell’Interno Roberto Maroni (nella foto) quest’oggi, nel corso di un’audizione alla Commissione bicamerale d’inchiesta sui rifiuti precisando che la decisione finale spetta solamente a lui, e che solo lui può disporre lo scioglimento. “Le richieste arrivate da Bertolaso una decina di giorni fa – ha spiegato Maroni – sono oggetto di istruttoria da parte dei nostri uffici. Abbiamo iniziato la valutazione, è la prima volta che viene applicata questa disposizione normativa e la valutazione viene fatta anche sulla base di quanto i nove sindaci hanno dichiarato ieri in questa stessa commissione, in modo da avere tutti gli elementi utili per procedere ad una decisione rapida”. Secondo Maroni la normativa sullo scioglimento dei Comuni “non è da rivedere perché specifica quali siano le ‘gravi inadempienze’ e si inquadra nella normativa più generale”. Il titolare del ministero di Via Arenula ha poi sottolineato, caso per caso, quali sono le ‘gravi e reiterate inadempienze’ che sono alla base della richiesta di scioglimento avanzata da Bertolaso. Per quanto riguarda il comune di Nola, l’ipotesi di rimozione del primo cittadino è motivata dalla reiterata inerzia dell’amministrazione protrattasi nel tempo, precisamente negli ultimi 24 mesi, che ha portato l’ente di piazza Duomo a collezionare ben 17 diffide più una comunicazione di procedura sostitutiva. “In tutti i casi contestati l’ampia documentazione, anche fotografica, muove dalla pervicacia degli enti rispetto a comportamenti manifestamente e ingiustificatamente difformi dalla legge. E’ bene ricordare ha detto Maroni che la legge prevede l’ipotesi dello scioglimento per i sindaci anche a prescindere dalla titolarità delle aree e dall’individuazione dei responsabili. Le inadempienze censurate sono state oggetto di diffida per violazioni basilari delle norme sull’ambiente che potrebbero rendere più difficoltoso il superamento definitivo dell’emergenza: accanto alla irrilevanza della titolarità dell’area, altri due sono gli elementi che ricorrono nella documentazione fornita da Bertolaso e cioè la grave inerzia rispetto all’abbandono incontrollato dei rifiuti e la violazione del dovere della gestione del servizio nelle more dell’affidamento dello stesso. Se si deciderà la rimozione dei sindaci non saranno nominati commissari straordinari, ma LucianoParisiViceSindacole amministrazioni saranno rette dal vicesindaco fino alle nuove elezioni che si svolgeranno nel marzo prossimo” – ha precisato Maroni, fugando così ogni dubbio circa l'iter da seguire una volta emesso il decreto di rimozione. Per il comune di Nola subentrerebbe Luciano Parisi (nella foto) che, nella passata amministrazione, ha ricoperto l'incarico di presidente del consiglio comunale. “Il lavoro di Bertolaso è stato eccellente e le sue proposte sono motivate. L’istruttoria del ministro dell’Interno è aperta per valutare elementi che solo noi possiamo accertare come per esempio la possibile ingerenza della camorra che potrebbe rendere impossibile o difficoltosa l’azione del sindaco. In questo caso – ha sottolineato Maroni – il problema non è quello dello scioglimento del comune o dell’inefficienza del sindaco”. Stesso discorso, ha spiegato, per i sindaci in carica da pochi mesi: “La diffida di Bertolaso in questo caso colpisce la continuità amministrativa e dunque in astratto è legittima anche se – ha chiarito Maroni – il ministro dell’Interno deve valutare se esiste una responsabilità propria di quel sindaco e non di quelli che lo hanno preceduto”. Il titolare del ministero di via Arenula ha poi ribadito che in ogni caso l’emergenza rifiuti in Campania, così come previsto, “termina il 31 dicembre di quest’anno”, chiarendo che “il governo non ha intenzione di prolungarla e neanche di nominare ancora commissari straordinari”. Lunedì intanto il ministro sarà a Caserta dove “i prefetti di Napoli e Caserta oltre che i magistrati mi relazioneranno anche sulla situazione dei nove comuni interessati. Nel caso in cui le inadempienze dei comuni dovessero avere motivi diversi dall’inadempienza o dall’incapacità degli amministratori locali la richiesta di scioglimento non verrà accolta e in quel caso – ha concluso Maroni – motiverò le ragioni di questo mancato accoglimento”.

di redazione
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giovedì, 10 dicembre 2009

L'ambito riconoscimento

La Festa dei Gigli ad un passo dall’Unesco

Festa dei Gigli 2009 201NOLA – Si accorciano le distanze verso l’Unesco. Prende il largo l’iniziativa per inserire la Festa dei Gigli nell’ambito delle manifestazioni che costituiscono il patrimonio dell’umanità, secondo le finalità dell’Unesco, l’istituzione di respiro internazionale che promuove i valori della civiltà umana ed universale. Dopo il primo incontro svoltosi lo scorso 21 ottobre nella sede del Parlamento, nuovo approccio nel Salone della Segreteria Generale del Mibac (Ministero dei Beni e Attività Culturali), con la partecipazione delle delegazioni delle città interessate (Gubbio, Sassari, Palmi, Viterbo e Nola), con l’intervento del responsabile del Comitato Scientifico, il prof. Paolo Apolito e della dottoressa Luciana Mariotti, dirigente dell’ufficio Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Analizzati nel corso della riunione  i profili che caratterizzano le Feste delle Macchine a spalla che si celebrano nelle cinque città; profili che hanno tanti elementi di affinità e di comune identità e che rappresentano alcuni degli aspetti più rilevanti delle tradizioni italiane. Evidenziato come le distanze geografiche che intercorrono tra le cinque città sono annullate proprio dal Patrimonio Culturale con cui si identificano, è emersa chiara la possibilità di  accedere al riconoscimento Unesco. “E’ la possibilità – ha sottolineato la dottoressa Mariotti – che assume valenza prioritaria se le 5 città, nel proporre la candidatura al riconoscimento, privilegeranno un vero e proprio spirito di collaborazione, per dare significato più marcato alle loro istanze. Un progetto comune che saldi e rappresenti le identità folkloristiche delle singole realtà – ha concluso – che costituisce sicuramente il valore aggiunto, perché vada a buon fine il riconoscimento richiesto”. A questo punto assume importanza fondamentale la capacità con cui opereranno i gruppi di studio, che le amministrazioni comunali delle 5 città vareranno a partire da gennaio prossimo, per definire ed articolare meglio tutti gli aspetti che avvicinano le manifestazioni delle Macchine da Spalla. Nola, Sassari, Viterbo, Palmi e Gubbio: dall’Umbria alla Calabria passando per il Lazio e la Campania sino ad arrivare in Sardegna. Distanze geografiche che improvvisamente si annullano per inseguire un sogno: il riconoscimento Unesco, il “sigillo” per eccellenza per la tutela del nostro patrimonio.

Autilia Napolitano

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giovedì, 10 dicembre 2009

La voce "scomoda"...

Convegno di Città Viva sul caso Ntv, manifesti strappati

Conventi: “E’ un atto intimidatorio e camorristico”

manifestontv 

NOLA – Domani, venerdì 11 dicembre alle ore 18, organizzato da Città Viva, si terrà un’assemblea pubblica nella sala del Consiglio comunale di Nola sul tema: Ntv, opportunità o ennesima delusione per Nola ed i nolani? Previsti interventi di Antonella Cammardella, Consigliere regionale, Franco Barbato, Deputato di Idv, Luigi Conventi, Consigliere comunale di Città Viva. Presenzia e saluta il Sindaco di Nola, Geremia Biancardi. Intanto stamattina intorno alle 11, in pieno giorno, qualcuno o molti hanno provveduto a strappare letteralmente i manifesti annuncianti l’evento da ogni angolo della città e perfino dalla sede di Città Viva in via Flora 21, a soli 15 mt. dal Palazzo Comunale. “E’ un chiaro atto intimidatorio e camorristico – dichiara il Consigliere comunale Luigi Conventi – che non onora certamente la città nel momento in cui si vuole fare chiarezza su alcuni aspetti controversi dell’ordinanza del governatore Bassolino che, spogliando il comune di Nola delle sue legittime autonome competenze, ha concesso l’autorizzazione all’insediamento nelle officine della Ntv (Nuovo Trasporto Viaggiatori) società privata di Punzo, Della Valle e Montezemolo e delle Sncf (Ferrovie di Stato Francesi) che dalla porta di servizio entrano nel ricco mercato italiano dell’Alta Velocità (gran vitesse) mentre hanno detto no alle FS ad entrare nel mercato della gran vitesse (Alta velocità) Francese. Città Viva – continua Conventi – in base alla presa per i fondelli di una città intera operata con il controverso Vulcano Buono o lotto G, teme che anche per la Ntv si possa tentare di non far pagare gli oneri di urbanizzazione, una cifra intorno ai 13 milioni di euro (pari a circa 26 miliardi delle vecchie lire) che farebbero molto comodo alla comunità nolana, a sostenere la struttura delle piccole e medie aziende che operano a Nola, a facilitare l'inserimento sul mercato del lavoro non precario di un buon numero di disoccupati della città. Questo puerile quanto inquietante episodio di abolizione forzata del nostro avviso alla cittadinanza – conclude il Consigliere comunale – in fin dei conti fortifica di più e moltiplica le forze di un movimento come Città Viva che diventa, ogni giorno che passa, casa dei cittadini e del popolo nolano, chiusa a doppia e tripla mandata, all’usura, alla camorra, alle intimidazioni ed ad una concezione politica clientelare e di corruttela, chiusa alle nuove istanze della società e protesa anche al razzismo ed all’esclusione dei più deboli, dei diversi, dei migranti, degli emarginati, dei giovani in cerca di prima, vera occupazione”.

di redazione
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categoria: politica, cronaca


giovedì, 10 dicembre 2009

Urbanistica extra-large

Campania, approvato piano casa
No ad “abusivismo di necessità"
 
Campania, approvato piano casa. No ad “abusivismo di necessità"

NAPOLI - 10 dic (Velino/Il Velino Campania) - Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto dal Vice Presidente Gennaro Mucciolo, ha approvato con 35 voti favorevoli, sei contrari e tre astenuti il Piano-casa. Non è passato l'ordine del giorno proposto dai consiglieri Salvatore Ronghi (MpA) e Pasquale Sommese (Pd) finalizzato ad evitare l’abbattimento delle case abusive e consentirne l’acquisizione da parte dei Comuni per la trasformazione in edilizia residenziale pubblica. Dopo una lunga querelle politica e amministrativa il provvedimento nella tarda serata di ieri ha avuto il via libera del Consiglio regionale. Ecco i punti fondamentali. L’ampliamento fino al 20% della volumetria esistente degli edifici residenziali uni e bi familiari e, comunque, degli edifici di volumetria non superiore ai 1000 metri cubi e degli edifici residenziali composti da non più di due piani fuori terra; l’aumento entro il limite del 35% della volumetria esistente degli edifici residenziali per gli interventi di demolizione e ricostruzione all’interno della stessa unità immobiliare catastale e delle pertinenze esterne asservite al fabbricato. Per questi interventi sono esclusi negli edifici residenziali privi del relativo accatastamento per i quali, al momento della richiesta dell’ampliamento non sia in corso la procedura di accatastamento. Il Piano-casa prevede che tali interventi volumetrici devono essere realizzati con tecniche costruttive che garantiscano prestazioni energetico-ambientali e in conformità alle norme sulle costruzioni in zona sismica. L’art. 2 bis esclude la realizzazione degli interventi previsti negli immobili realizzati in difformità del titolo abitativo, collocati all’interno delle aree a rischio idrogeologico e pericolosità geomorfologia elevata o molto elevata, nella zona ‘rossa’ a rischio Vesuvio ex lege regionale 21/2003, negli immobili di valore storico, culturale e architettonico, nelle aree di inedificabilità assoluta ai sensi delle leggi nazionali e regionali. L’art. 4 bis stabilisce che gli interventi di incremento volumetrico possono essere realizzati anche sugli immobili qualificati ‘prima casa’ (quella di residenza anagrafica) per i quali sia stata rilasciata la concessione in sanatoria o l’accertamento di conformità, ai sensi del DPR 380/2001 artt. 36 e 37, ovvero per i quali sia stata presentata, nei termini previsti dalla legislazione statale vigente in materia, istanza di condono dagli interessati, se aventi diritto, e siano state versate le somme prescritte. L’art. 5, che è stato oggetto di un intenso confronto tra le forze politiche, costituisce l’unicità del Piano-casa della Regione Campania: esso prevede la riqualificazione delle aree urbane degradate, anche al fine della risoluzione del disagio abitativo, attraverso l’individuazione di ambiti da parte dei Comuni destinati a sostituzione edilizia, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti, con aumento della volumetria esistente entro il limite del 50% per interventi di demolizione, ricostruzione e ristrutturazione urbanistica degli immobili esistenti con vincolo per la Regione di inserimento, nella programmazione, di fondi per l’edilizia economica e popolare. Le amministrazioni comunali, anche in variante agli strumenti urbanistici vigenti e con provvedimento da adottare entro il termine perentorio di sessanta giorni, possono individuare ambiti la cui trasformazione urbanistica ed edilizia è subordinata alla cessione da parte dei proprietari di aree o immobili da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima di spazi pubblici (aree a verde, parcheggi, etc.); le amministrazioni comunali possono, altresì, individuare tali ambiti da destinare esclusivamente alla edilizia residenziale sociale da destinare alle giovani coppie e a nuclei familiari con disagio abitativo. La riqualificazione delle aree urbane degradate, nelle aree con dimensione di lotto non superiore a 15.000 mq, attraverso interventi di sostituzione edilizia per immobili dismessi, a parità di volumetria esistente, anche con cambiamento di destinazione d’uso, che prevedano la realizzazione di una quota non inferiore al 30% per l ‘edilizia sociale; e attraverso il cambio di destinazione d’uso delle attività produttive dismesse da almeno tre anni. La legge prevede che i Comuni provvisti di strumenti urbanistici generali vigenti possono individuare, con provvedimento del Consiglio comunale, motivato da esigenze di carattere urbanistico ed edilizio, entro il termine perentorio di sessanta giorni dalla entrata in vigore della legge, le aree nelle quali tali interventi non sono consentiti. L’art. 6, oltre a modificare alcune norme del Piano Territoriale Regionale, prevede che ai sottotetti realizzati alla data di entrata in vigore della legge e per diciotto mesi a decorrere dalla stessa data vengano applicate le leggi regionali 15/2000 e 19/2001 in materia di recupero dei sottotetti. L’art. 7 prevede che la realizzazione degli interventi di incremento volumetrico è subordinata alla valutazione della sicurezza del fabbricato del quale si intende aumentare la volumetria, che deve essere riportata nel fascicolo del fabbricato. L’art. 8 modifica la legge 9/1983 sulle formalità necessarie per l’avvio degli interventi e prevedendo che la denuncia dei lavori è finalizzata anche ad ottenere l’autorizzazione sismica, che è obbligatoria nelle aree ad alto rischio sismico, di competenza dei Settori provinciali del Genio Civile. L’art. 9 prevede che le istanze finalizzate ad ottenere i titoli abilitativi, DIA, permesso a costruire, richiesti dalle normative vigenti per la realizzazione degli interventi previsti dal Piano-casa, devono essere presentate entro il termine perentorio di diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge. Per quest'ultimo aspetto, l’Assemblea ha approvato un emendamento, per il quale la Giunta aveva espresso parere negativo, proposto dai consiglieri Salvatore Ronghi (MpA), Tonino Scala (Ls) e Pasquale Sommese (Pd) per consentire alle strutture di allevamento animale insistenti nel territorio dei Comuni dei Monti Lattari, facenti parte dell’area di produzione del ‘Provolone del Monaco DOP’, realizzate antecedentemente alla legge regionale 35/87, in deroga agli strumenti urbanistici, di essere adeguate ai criteri previsti dalle direttive Cee 91/629 e 98/58/Ce e alle vigenti norme igienico sanitarie. In tal modo si consente, in un’area dove il Piano-casa non si potrebbe applicare, a causa dei vincoli urbanistici, alle imprese produttrici del famoso formaggio, di adeguare le proprie strutture ed incrementare i propri standard di qualità.
 
(red) 10 dic 2009 11:25
 
 
Fonte: ilVelino.it - AGENZIA STAMPA QUOTIDIANA NAZIONALE
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